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Tutto quello che c’è da sapere sulle note legali: obblighi e consigli per il tuo sito web

La legge per la fiducia nell'economia digitale (LCEN) del 21 giugno 2004 impone a qualsiasi sito internet accessibile al pubblico di visualizzare delle informazioni…

Femme professionnelle consultant les mentions légales d'un site web sur un ordinateur portable dans un bureau moderne

La legge per la fiducia nell’economia digitale (LCEN) del 21 giugno 2004 impone a ogni sito internet accessibile al pubblico di visualizzare le informazioni legali. Quest’obbligo riguarda sia i siti vetrina che i negozi online, i blog o le piattaforme associative. Il contenuto richiesto varia a seconda dello stato giuridico dell’editore e della natura dell’attività svolta.

Consenso ai cookie: il vero terreno di sanzioni nel 2025

Nel suo bilancio 2025, la CNIL indica che i cookie e i traccianti figuravano tra i principali motivi di sanzione. Deposito senza consenso, informazioni insufficienti, assenza di considerazione effettiva del rifiuto: le violazioni riscontrate riguardano meccanismi tecnici, non dimenticanze redazionali.

Un esempio concreto: la CNIL ha sanzionato American Express per aver continuato a leggere i traccianti dopo il ritiro del consenso da parte dell’utente. Il problema non derivava dal testo visualizzato, ma dal fatto che il ritiro del consenso non produceva alcun effetto tecnico reale. La preferenza era registrata visivamente senza che gli script smettessero di funzionare.

Il pulsante “Rifiuta” deve essere altrettanto accessibile quanto il pulsante “Accetta”. Un sito che consente l’accettazione con un clic ma impone più passaggi per rifiutare si espone a una multa.

Le “cookie walls” (condizionare l’accesso al sito all’accettazione dei traccianti) non sono automaticamente vietate, ma la CNIL richiede che la scelta sia realmente libera, senza pressioni eccessive, e che esista un’alternativa. Esaminando le informazioni legali di Bordel de Nerd, si osserva un esempio di pagina che distingue chiaramente le informazioni sull’editore e quelle relative ai dati personali.

Uomo che consulta un elenco di conformità legale per un sito web dal suo ufficio a casa

Informazioni legali obbligatorie secondo lo stato giuridico dell’editore

Il contenuto delle informazioni legali non è lo stesso per una società, un imprenditore individuale o un’associazione. La base comune rimane l’identificazione dell’editore e quella dell’hosting, ma i dettagli divergono.

Editore persona fisica o imprenditore individuale

L’imprenditore individuale (compreso il micro-imprenditore) deve indicare il proprio nome e cognome, accompagnati dalla dicitura “imprenditore individuale” o dalle iniziali “EI”. Si aggiungono l’indirizzo, il numero di iscrizione al RCS, un mezzo di contatto (indirizzo email e telefono), e il numero di identificazione IVA se l’attività è soggetta.

Editore persona giuridica

Per una società, le informazioni includono la denominazione sociale, la forma giuridica (SRL, SAS, SA, ecc.), l’indirizzo della sede legale, l’importo del capitale sociale, il numero RCS e il numero di IVA intracomunitaria. Deve apparire anche il nome del direttore di pubblicazione.

Informazioni sull’hosting

L’identità dell’hosting del sito è obbligatoria in tutti i casi: nome o denominazione sociale, indirizzo e numero di telefono. Molti siti dimenticano questa menzione o si limitano a indicare il nome commerciale dell’hosting senza i suoi dati completi.

Attività regolamentate e e-commerce: obblighi aggiuntivi

Le informazioni di base non sono sufficienti per alcune categorie di siti. Gli obblighi si accumulano a seconda della natura dell’attività.

  • Le professioni regolamentate (avvocati, medici, architetti, commercialisti) devono precisare il titolo professionale, lo Stato che lo ha attribuito, il nome dell’ordine o dell’organismo professionale presso cui sono iscritti, e le regole professionali applicabili.
  • I siti di e-commerce aggiungono le condizioni generali di vendita (CGV), le modalità di pagamento, i tempi di consegna, il diritto di recesso e i contatti del mediatore della consumazione. Questi elementi possono figurare su una pagina separata, ma deve esserci un chiaro link che rimandi dalle informazioni legali.
  • Qualsiasi sito che raccoglie dati personali deve menzionare le finalità della raccolta, la base giuridica del trattamento, i destinatari dei dati, la durata della conservazione e i diritti dell’utente (accesso, rettifica, cancellazione, portabilità). Quest’obbligo deriva dal GDPR e si aggiunge alle informazioni legali classiche.

Piè di pagina di un sito web che visualizza le informazioni legali e la politica sulla privacy su un computer portatile

Sanzioni in caso di informazioni legali assenti o incomplete

L’assenza di informazioni legali su un sito professionale costituisce un reato penale. Per le persone fisiche, la legge LCEN prevede una pena che può arrivare fino a un anno di reclusione e una multa significativa. Per le persone giuridiche, la multa può essere moltiplicata.

In pratica, le sanzioni più frequenti provengono dalla CNIL e riguardano il settore dei dati personali e dei cookie, non l’oblio del numero di IVA.

I controlli della DGCCRF possono anche mirare ai siti di e-commerce le cui CGV sono assenti o le informazioni precontrattuali incomplete. Il rischio non è quindi solo penale: un’ingiunzione amministrativa può essere sufficiente a disturbare l’attività di un sito commerciale.

Redigere informazioni legali conformi: verifiche dopo la generazione

I generatori di informazioni legali online producono un testo standardizzato che copre la base minima. Di solito non tengono conto delle specificità professionali e, soprattutto, non affrontano la conformità tecnica del consenso ai cookie.

Tre verifiche da effettuare dopo aver redatto o generato le vostre informazioni:

  • La pagina è accessibile in due clic al massimo da qualsiasi pagina del sito? Un link nel piè di pagina rimane la pratica più affidabile.
  • Le informazioni sull’hosting sono complete (nome, indirizzo, telefono), e non solo un logo o un nome commerciale?
  • Il banner dei cookie funziona realmente? Testate il rifiuto: gli script di terze parti devono smettere di caricarsi, non solo scomparire visivamente.

La conformità delle informazioni legali si verifica a livello tecnico tanto quanto redazionale. I feedback sul campo divergono sulla frequenza reale dei controlli per i piccoli siti, ma la tendenza della CNIL a utilizzare procedure semplificate rende le sanzioni più rapide e meno costose da pronunciare.

Tutto quello che c’è da sapere sulle note legali: obblighi e consigli per il tuo sito web